Il Distretto del cappello tra ‘700 e ‘800

XVIII secolo

Tuttavia solo arrivando al XVIII secolo troviamo i primi strumenti di lavoro giunti sino ai nostri giorni; si consideri il torchio per dare forma ai cappelli, conservato nel locale museo di Massa Fermana, ora chiuso (Museo del cappello di paglia 2011, Comitato del cappello).

Tra le prime notizie documentali si hanno quelle della Gazzetta della Marca del 1785 dove risultano prodotti ogni anno 136.000 cappelli a Massa Fermana e altrettanti a Monte Vidon Corrado (Rulli 1995, pg. 26). La produzione, notata dai cronisti dell’epoca, lascia presupporre uno svolgimento in atto già da lungo tempo, potendo essere considerata, non più una attività di autoconsumo, ma una concreta realtà protoindustriale.

XIX secolo

Agli inizi dell’Ottocento si erano venuti prefigurando già molti elementi del futuro distretto del cappello; notizie del 1824 riguardanti i Comuni di Massa Fermana, Montappone e Monte Vidon Corrado parlano di una produzione di 98.500 cappelli, di cui la maggior parte ordinari, realizzati senza l’ausilio di macchine (Sabbatucci Severini 2006, pg. 25).

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