Il Distretto del cappello e il Medioevo

Le origini della manifattura dei cappelli nella Regione Marche possono trovare la loro collocazione nelle trasformazioni che caratterizzano il Basso Medioevo.

Abbazie e monasteri, oltre alla custodia del mondo antico, sono spesso artefici di nuove contaminazioni nel mondo sociale ed economico, in quanto portatrici di conoscenza ed innovazione.

Gli ordini Benedettini e Francescani incarnano più di altri questo nuovo impegno del sacro nel rinnovamento della vita civile europea.

I territori del cappello, compresi tra i Monti Sibillini e il Mare Adriatico, a partire dal XIII secolo risultano prossimi al Presidato Farfense, una sorta di giudicatura con sede a Santa Vittoria che ricomprendeva le stesse città di Ascoli e Fermo con i loro castelli aggregati. L’Abbazia Imperiale di Farfa, uno dei centri più prestigiosi del Medioevo europeo, stabilisce infatti proprio a Santa Vittoria la sede del Vicario Abbaziale.

Abbazie e monasteri, possono essere considerate le prime organizzazioni complesse che richiedono forme adeguate di gestione. Attorno ad esse nascono le prime testimonianze dei distretti industriali, con commesse a braccianti ed artigiani.

Tutto il comprensorio del cappello, risulta disseminato di monasteri e conventi: partiamo dal cenobio benedettino di Sant’Angelo in Pontano, edificato in epoca longobarda, per arrivare ai monaci farfensi di Montegiorgio, senza tralasciare il convento francescano di Massa Fermana.

XIV secolo

Le prime voci di una produzione autoctona di cappelli sembrano risalire al XIV secolo, quando un nobile di Massa Fermana, in seguito all’accettazione di un’importante carica politica a Firenze, e portando con se vari prodotti della propria terra, reca appresso anche dei cappelli di paglia. Fonti storiche attestano in realtà che nel 1370 Folco da Massa diventa Podestà di Firenze.

XV secolo

Nell’arte importanti segnali arrivano dalla Cappella Farfense di Montegiorgio, dove affreschi del XV secolo ritraggono alcuni personaggi, tra cui la Regina di Saba, mentre indossano cappelli di paglia: notoriamente copricapi non di lignaggio regale.

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