
Lorenzo Lotto, uno dei grandi maestri rinascimentali, trascorse venti anni intensi tra le Marche, Bergamo e Venezia. Durante questo periodo, i suoi rapporti con le Marche furono principalmente “a distanza”, ma diedero vita a tre opere d’arte straordinarie per Jesi.
La Pala di Santa Lucia (1523-1532), la Madonna col Bambino tra i santi Giuseppe e Gerolamo (1526) e il trittico dell’Angelo annunciante e la Vergine annunciata (circa 1526) sono tutte custodite nella Pinacoteca Civica di Jesi. Inoltre, Lotto dipinse la Crocifissione di Monte San Giusto (entro settembre 1529) per l’altare della chiesa di Santa Maria in Telusiano. Un altro trittico, originariamente a Castelplanio, presenta i santi Sebastiano e Cristoforo ed è firmato e datato 1531.
Lorenzo Lotto visitò Jesi per stipulare il contratto della Pala di Santa Lucia nel dicembre 1523, riscuotere un pagamento nel 1525 e completare la Crocifissione di Monte San Giusto nel 1529, includendo il ritratto di Niccolò Bonafede. Balsarino Marchetti, un mercante bergamasco, svolse un ruolo cruciale nei rapporti tra Lotto e la regione marchigiana. Lotto era a conoscenza di Balsarino attraverso i rapporti consolidati tra i mercanti bergamaschi e la regione delle Marche. Balsarino Marchetti era proprietario di una casa a Jesi, dalla quale gestiva affari in tutta la regione.
Un passo indietro ci rivela l’origine di questi legami. La fiera di Recanati, che attraeva mercanti italiani e stranieri, aveva attirato numerosi bergamaschi, tra cui i membri della famiglia Cassotti. Questi mercanti gestivano affari nella Marca, e la presenza di Balsarino Marchetti e dei Cassotti a Recanati e la loro collaborazione con Lotto suggeriscono che il pittore potrebbe aver visitato Bergamo proprio a causa di queste connessioni.
L’esperienza romana di Lotto sembra averlo allontanato dall’ambiente curiale, che trovava sconcertante. Dopo il suo soggiorno a Roma, l’artista aveva sviluppato una forte affinità per il mondo mercantile. Le lettere di Lotto al Consorzio della Misericordia riflettono la sua preferenza per trattare con uomini d’affari anziché essere trattato “come un cortigiano”. Lotto sentiva una connessione profonda con il mondo mercantile, evidenziata dalle sue scelte finanziarie e strategie di commercializzazione dei suoi dipinti.
Nonostante la sua assenza fisica da Recanati, Lotto manteneva i legami con la Marca e la fiera. Nel 1525, Paolo Cassotti venne a Recanati per risolvere questioni legate all’eredità del padre, dimostrando che gli affari della famiglia Cassotti nella regione continuarono nonostante la loro presenza fisica diminuisse. Balsarino Marchetti fu coinvolto nei lavori di Lotto per Jesi e fungeva da tramite tra il pittore e i committenti marchigiani.
Inoltre, potrebbe essere che Lotto abbia ricevuto incarichi a Venezia nel periodo tra il 1527 e il 1529. I rapporti commerciali tra Venezia e le città marchigiane rendono questa ipotesi plausibile.
La scoperta di un contratto del 1528 conferma l’operato di Giovanni del Coro, un architetto e legnaiolo anconetano amico di Lotto, il quale realizzò l’adornamento dell’organo della cattedrale di Recanati. Questo documento suggerisce che Giovanni del Coro potrebbe aver contribuito alla cornice della Crocifissione di Monte San Giusto, poiché presenta similità stilistiche con il disegno dell’organo.
Inoltre, l’architetto potrebbe aver avuto un ruolo importante nella connessione tra Lotto e Bergamo. Gli studi dimostrano che Giovanni e Lotto erano amici nel 1534, quando Lotto nominò Giovanni suo procuratore a Venezia per la vendita di suoi dipinti.
In conclusione, i venti anni trascorsi da Lorenzo Lotto tra le Marche, Bergamo e Venezia sono un capitolo affascinante nella sua carriera. Lotto aveva stabilito legami profondi con il mondo mercantile delle Marche, che gli offrì opportunità artistiche e personali. La sua amicizia con Giovanni del Coro e il suo coinvolgimento nella realizzazione dell’organo di Recanati gettano luce su aspetti meno conosciuti della sua vita e della sua arte. E così, Lotto continua a sorprenderci con la sua ricca e complessa storia.