Da Venezia a Loreto: Gli Ultimi Anni di Lorenzo Lotto (1540-1556)

Lorenzo Lotto, uno dei più importanti pittori del Rinascimento italiano, visse una vita affascinante e tumultuosa, segnata da frequenti spostamenti e incontri con personaggi influenti. Tra il 1540 e il 1556, gli ultimi anni della sua vita, Lotto visse una serie di avventure e svolse un ruolo significativo nella scena artistica dell’epoca. In questo articolo, esploreremo il suo ritorno a Venezia, i suoi rapporti con personaggi marchigiani e il suo inaspettato trasferimento a Loreto.

Il Ritorno a Venezia (1540-1549)

Dopo un periodo trascorso nelle Marche nel 1539, Lorenzo Lotto fece ritorno al Veneto, passando il suo tempo tra Venezia e Treviso. Durante questo periodo, mantenne i rapporti con importanti figure marchigiane. Tra il 1540 e il 1541, fu in contatto con Ottavio di Macerata, e dal 1542 Giovanni del Coro divenne la sua figura più intima. Giovanni, con i suoi frequenti spostamenti tra Venezia e Ancona, fungì da ponte tra i due ultimi soggiorni di Lotto nelle Marche.

Uno degli eventi più significativi di questo periodo fu la realizzazione del “Crocifisso con i simboli della Passione” per Giovanni del Coro nella Pasqua del 1544. Quest’opera, oggi parte della collezione Berenson di Villa I Tatti, è testimoniata da una scritta di mano dell’architetto anconetano che sottolinea l’aspetto devozionale dell’opera.

Nel 1546 e nel 1548, Giovanni del Coro svolse un ruolo importante nella vita di Lotto, testimoniando diverse contrattazioni e apparendo nel testamento dell’artista come uno dei beneficiari preferiti per l’acquisto di beni preziosi.

Relazioni Complesse con Marchigiani

Non tutte le relazioni di Lotto con i marchigiani furono positive. Nel giugno del 1548, Lotto ospitò Girolamo Polini, un orafo di Recanati e suo figlioccio, nella sua casa a San Giovanni Decollato. Tuttavia, Girolamo tentò di ingannare Lotto sottraendo alcune opere d’arte del maestro e non pagando completamente l’affitto dovuto. Questo episodio svelò anche i legami di Girolamo Polini con gli ambienti gioiellieri legati a idee eterodosse frequentate da Lotto a Venezia negli anni quaranta.

Ritorno a Venezia e Committenze Importanti

Nel novembre del 1545, dopo il suo soggiorno a Treviso, Lotto tornò a Venezia. Durante questo periodo, ricevette importanti commissioni, tra cui la “Madonna in gloria e santi” commissionata da Giacomo Boninfanti, sindaco della chiesa di Santa Maria di Piazza a Mogliano. Questa commissione fu intermediata dal mercante Dario Franceschini di Cingoli, un altro intimo di Lotto.

Nel giugno del 1549, Lotto si accordò per realizzare un’altra pala, l’Assunta, per l’altare di Lorenzo Todini a San Francesco alle Scale di Ancona. Questo accordo fu garantito dall’architetto anconetano Giovanni Francesco Todini.

Trasferimento a Loreto e Morte (1552-1556)

Un’opportunità inaspettata si presentò a Lotto quando Gaspare de Dotti, protonotario apostolico veneziano, gli commissionò una serie di profeti e sibille a monocromo per la basilica di Loreto nel 1552. Questo segnò l’inizio del suo trasferimento a Loreto, dove visse a spese del santuario e continuò a lavorare. Nel 1554, Lotto si fece oblato della Santa Casa e morì a Loreto verso la fine del 1556.

Contrariamente alla visione tradizionale di Lotto come un pittore in declino, la sua permanenza a Loreto fu significativa. Partecipò attivamente alla vita artistica del luogo, lavorando su opere di notevole rilevanza. Inoltre, Loreto era un crocevia di pellegrini e artisti, contribuendo così al mantenimento della sua reputazione. La sua impronta artistica rimase nella città, influenzando altri artisti dell’epoca.

In conclusione, gli ultimi anni di Lorenzo Lotto furono un periodo di sfide e opportunità. Dopo il suo ritorno a Venezia, intrattenne rapporti complessi con i marchigiani, ricevette importanti commissioni e infine si trasferì a Loreto, dove lasciò un’impronta indelebile nella storia dell’arte e della religione. La sua vita e la sua opera continuano a essere oggetto di studio e scoperta, rivelando sempre nuovi dettagli sulla sua straordinaria carriera.

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